Come cercano casa gli italiani?

Il 60% degli italiani inizia a cercare casa online. Lo smartphone è il mezzo preferito.

Cercare casa con lo smartphone è un’abitudine più che consolidata nel nostro paese. Secondo lo studio svolto da Wikicasa il 70% degli italiani inizia a cercare casa attraverso il telefonino e le applicazioni dei portali nazionali più popolari. Una tendenza che ha portato le agenzie immobiliari a ottimizzare la propria presenza nei canali del web.

Secondo lo studio svolto da Mitula, aggregatore di annunci immobiliari, sarebbero per la maggior parte donne le utenti a svolgere le ricerche ( un 67%) immobiliari in rete. Una prevalenza femminile confermata anche per altri paesi europei come Spagna, Portogallo e Francia. Mentre lo strumento più utilizzato per cercare casa rimane lo smartphone per entrambi i sessi.

La guerra alla visibilità online

Sebbene i portali siano la prima fonte di informazione per la ricerca dell’abitazione, sia per quanto riguarda gli affitti che per le vendite, il motore di ricerca svolge un ruolo centrale. Questo lo dicono gli studi sulle parole chiave inserite dagli utenti per cercare casa. La famosa stringa bianca di Google ci indica che una media nazionale di 900 utenti al mese cerca la parola “case in vendita”. Il dato è ancora più chiaro se stringiamo la ricerca a “case in vendita a Milano” con una media mensile di ben 12100 ricerche.

Se accedere agli strumenti del web oggi è relativamente facile, farsi vedere in mezzo a tutti gli attori che ci sono su internet è molto complesso. Urlare in mezzo alla folla non basta. Per questo esistono figure che operano nei dipartimenti di marketing delle immobiliari, specializzate nel posizionamento degli annunci nei maggiori motori di ricerca.

Per le dinamiche del web, risulta impossibile competere con i maggiori portali nazionali per accaparrarsi le prime posizioni dei risultati di ricerca offerti dal colosso di Mountain View. Ma posizionarsi bene in quei portali e seguire una strategia di marketing efficace è il segreto per farsi vedere in mezzo a tutti.

La difficoltà dei privati nel mare di internet

Ecco perché vendere casa da privato senza il supporto di intermediari esperti risulta complicato per i non addetti ai lavori. Quindi come fare per avere la visibilità in rete e riuscire a vendere senza un’agenzia di mezzo?

La risposta è Housefy. Offriamo un nuovo modello di compravendita immobiliare in cui il proprietario è il protagonista assoluto dell’operazione, che affiancato dai professionisti del settore, e potendo sfruttare i canali di massima visibilità in rete, vendere casa diventa facile, veloce e trasparente.

L’agente immobiliare diventa esperto di marketing digitale

marketing immobiliare

Per questo nel settore immobiliare i professionisti del marketing digitale sono sempre più richiesti. Il panorama che dipingono gli studi sulle abitudini degli italiani, e Europei, nel cercare casa fanno pensare a come sta cambiando la figura dell’agente immobiliare.

Se mentre prima le persone si affidavano all’agente immobiliare fidato per cercare la loro abitazione, oggi l’agente diventa onnipresente attraverso gli strumenti del web, offrendo un servizio potenzialmente illimitato nel tempo e nello spazio. Basti pensare che oggi solo il 25% delle persone che cerca casa si rivolge direttamente all’agenzia immobiliare fisica, contro il 60% che utilizza internet.

Come diventare agente immobiliare

come diventare agente immobiliare

Se il settore immobiliare ti appassiona e desideri entrare in questo affascinante mondo, ti sarai sicuramente chiesto come diventare agente immobiliare. Sebbene si tratta di una professione in grado di generare ottimi guadagni e anche soddisfazioni, l’agente immobiliare fa un lavoro molto complesso in uno dei settori attualmente più competitivi.

Oggi vediamo insieme quali sono i requisiti per diventare agente immobiliare e cosa prevedere il percorso per entrare nel settore.

Quali sono i requisiti dell’agente immobiliare?

Gli esperti identificano nell’agente immobiliare 4 requisiti fondamentali:

  • Requisiti professionali e formativi: relativi al superamento dell’esame per l’iscrizione al registro.
  • Requisiti personali: fanno parte delle caratteristiche dell’individuo come età, cittadinanza e formazione personale.
  • Requisiti morali: relativi all’assenza di capi d’accuso e implicazioni mafiose.
  • Requisito di iscrizione al registro delle imprese e al ERA per gli Affari di Mediazione.

Se vuoi fare l’agente immobiliare è necessario compiere con tali requisiti, ma prima di tutto è obbligatorio:

  • Esser maggiorenni
  • Avere la cittadinanza Europea o la residenza in Italia
  • Esser in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o istituti professionali di 5 anni.
  • Esser iscritti alla camera di commercio della provincia in cui si risiede.

Come ottenere il patentino di agente immobiliare

Per diventare agente immobiliare il corso è fondamentale per ottenere la licenza e svolgere la professione regolarmente. In questa caso parliamo del patentino d’Agente d’Affari in Mediazione rilasciato dalla Camera di Commercio.

Il corso affronta nozioni di diritto civile e tributario, contabilità e norme relative ai contratti. Un parte specifica è dedicata al settore immobiliare in cui si affrontano temi legati al mercato, al catasto, e alle norme giuridiche relative alle compravendite.

Per superare l’esame e ottenere il patentino d’Agente d’Affari è necessario passare una prova scritta e una orale. Non ti preoccupare, perché se non superi l’esami, potrai rifare domanda una volta trascorsi sei mesi dalla prova.

Il registro delle Imprese e il REA

Se hai tutti in requisiti dell’agente immobiliare e hai superato l’esame ti manca solo un piccolo step per diventare un mediatore del settore a tutti gli effetti: l’iscrizione al registro delle imprese e al REA.

Per farlo dovrai rivolgerti alla Camera di Commercio della tua provincia di residenza. A questo punto avrai tutte le carte in regola per svolgere attività di mediazione immobiliare ed esser un agente immobiliare a tutti gli effetti.

Cos’è il compromesso di vendita di una casa?

Quando compri o vendi casa, uno dei passaggi fondamentali per concludere l’operazione è il compromesso di vendita dell’immobile. Si tratta di un contratto preliminare che si firma tra le due parti, compratore e venditore, i quali si impegnano ad arrivare al contratto finale in un determinato periodo di tempo.

Oggi andiamo a vedere come è fatto il compromesso di vendita della casa e quali sono obblighi, tempistiche e procedure previste per questa importante fase.

Quando un proprietario riceve un offerta per l’immobile in vendita, l’acquirente e il venditore firmano il compromesso, che rappresenta il passo precedente alla firma definitiva del passaggio di proprietà della casa davanti a un notaio.

Compromesso di vendita immobiliare tra privati

La registrazione del compromesso di vendita dell’immobile è importante per tutelare le due parti. Sebbene non sia obbligatorio registrare tale documento, il compromesso deve esser messo per iscritto e firmato da venditore e acquirente.

Puoi scaricare in rete il fac simile del compromesso di vendita tra privati che si trova online in numerose pagine web dedicate. Ma ricorda che qualora la vendita venga meno, senza la registrazione del compresso sarà difficile stabilire come e se restituire la caparra versata dall’acquirente. Per questo motivo consigliamo sempre di stipulare e registrare il compromesso di vendita tra privati o tra agenzia e privato.

Come registrare un compromesso

Per registrare un compromesso di vendita di una casa è sufficiente recarsi all’Ufficio del Registro con due copie del contratto del compromesso firmate da entrambi le parti. Ricorda di inserire i dati dell’immobile e l’ubicazione esatta. Per registrare il compromesso di vendita dell’immobile hai tempo 20 giorni dalla stipula del contratto, oppure 30 e sottoscritta da un notaio.

Quanto costa registrare un compromesso di vendita di un’immobile?

Sul compromesso di vendita sono previste delle imposte da pagare. Vendiamo nel dettaglio quali sono le spese.

  • Imposta di registro pari ad costo fisso di 200 euro.
  • Imposta di bollo di 16 euro ogni quattro facciate o ogni 100 righe.
  • 0,5 % della caparra versata
  • 3% dell’acconto sul prezzo di vendita

L’intervento di un mediatore immobiliare

Quando si stipula un contratto preliminare di compravendita immobiliare è attraverso un’agenzia o un mediatore è l’agente immobiliare che si occupa di verificare che le imposte siano correttamente versate.

In Housefy ci occupiamo di realizzare e far firmare il compromesso per la vendita della casa alle due parti. Verifichiamo che tutta la documentazione sia correttamente compilata e presentata agli uffici competenti, evitando alle parti tutte le seccature burocratiche. In questo caso non dovrai preoccuparti di cercare il modulo del compromesso di vendita perché ce ne prenderemo cura noi.

vendi casa con Housefy

Cosa succede se salta l’accordo preliminare?

Se per qualche ragione il compresso viene meno ed una delle due parti decide di non finalizzare la compravendita sono possibili due opzioni. La parte lesa può rivolgersi ad un giudice chiedendo la diffida ad adempiere gli accordi.

Oppure la parte lesa può richiedere il doppio del valore della caparra versata. Questa possibilità è la più diffusa quando è il proprietario a tirarsi indietro, decidendo di non voler più vendere l’immobile all’acquirente.

Nel caso sia l’acquirente a non voler più acquistare la casa, il venditore può tenersi la caparra, oppure richiedere un ulteriore risarcimento. In questo caso sarà un giudice ad intervenire per stabilire gli importi.

Differenza tra mutuo fondiario e ipotecario

Conosci la differenza tra mutuo e ipoteca? Ecco quali sono le caratteristiche principali dei due tipi di finanziamento.

Quando andiamo a chiedere un finanziamento per l’acquisto di una casa, pensiamo sempre al classico mutuo. In realtà esistono diverse opzioni di credito per l’acquisto di un immobile. Vediamo quali sono le differenze tra mutuo fondiario e ipotecario.

Il mutuo fondiario

Il mutuo fondiario è un tipo di finanziamento finalizzato all’acquisto della prima casa, cioè all’abitazione principale del richiedente. Il prestito massimo erogabile è dell’80% del valore dell’immobile. Ciò significa che chi richiede un mutuo fondiario per l’acquisto della prima casa deve anticipare una parte dell’importo per avviare la procedura del prestito.

Il beneficiario di un mutuo fondiario può godere di importanti agevolazioni fiscali sui tassi di interesse e sulle spese notarili per l’iscrizione del credito, obbligatoria per legge ai fini di garanzia in caso di eventuali mancati pagamenti del richiedente. La durata del prestito può avere una durata minima di 18 mesi fino ad un massimo di 30 anni.

Tipologie di mutui fondiari

Esistono varie tipologie di mutuo fondiario che è bene conoscere prima di stipulare un contratto con l’ente di credito.

  • Mutuo a tasso fisso. Si tratta di un prestito il cui importo della rata ha importo uguale nel tempo. Tale importo dipende dalle condizioni del mercato nel momento della stipula.
  • Mutuo a tasso variale. Le rate del mutuo variano nel tempo in base all’andamento del mercato.
  • Mutuo a tasso misto. Per alcuni periodi la rata ha importo fisso per altri variabile. In questo caso si può stabile un tetto massimo della rata oltre il quale non si supererà tale importo.

Il mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario è un finanziamento erogato per l’acquisto di una casa, prima o seconda abitazione non ha importanza. Può inoltre esser utilizzato per altre finalità, come ad esempio il pagamento di debiti.

Anche nel caso del mutuo ipotecario questo deve esser iscritto da un notaio, ma a differenza del mutuo fondiario può avere una durata che va da un periodo minimo di 5 anni fino ad un massimo di 30. La principale differenza è data dall’importo del credito. Infatti in questo caso, può esser erogato l’intero importo dell’immobile. Rappresenta quindi la soluzione ideale per chi non dispone di liquidità per acquistare una casa.

Non esistono particolari l’imitazione su questo tipo di credito, le condizioni le detta l’ente che emette il prestito, a seconda della solvibilità del cliente. Anche in questo caso esistono ipoteche a tasso fisso, variabile e misto.

Quale mutuo è più adatto a te?

Ora che sai la differenza tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario saprai già come orientare la tua scelta. Ogni tipologia di credito prevede degli svantaggi e dei vantaggi, per fare una valutazione reale su quale tipo sia più adatto a te, ti consigliamo di rivolgerti ai professionisti del credito.

Oppure, attraverso i nostri esperti finanziari potrai esser consigliato sulla migliore opzione di mutuo per te. Se quindi hai visto la casa dei tuoi sogni nei nostri immobili in vendita, non esitare a contattarci per ricevere tutta l’assistenza gratuita di cui hai bisogno!

Le tre chiavi per distinguere locatore e locatario

Qual`è la differenza tra locatore e locatario?

Quando si parla di affitti sono tanti i dubbi che possono nascere e non solo in materia di contratti, diritti e doveri. Spesso abbiamo dubbi anche sul lessico che si usa per riferirsi a ciascuna delle parti. Ad esempio, sai dirci chi è il locatore e chi il locatario in un contratto d’affitto? Se anche tu non sai la differenza fra queste due figure e ne ignori il ruolo, oggi ti offriamo 3 chiavi di lettura per sgomberare il campo da ogni dubbio. Iniziamo!

1.Definizione di locatore e locatario

Cominciamo col primo dubbio: chi fa cosa? Con il termine locatore si intende la persona che possiede un immobile e decide di cederlo ad un altro in cambio di una somma di denaro. Il locatario, invece, è colui che fruisce dell’immobile di un altro pagando per questo una somma, con delle scadenze precise.

L’obiettivo del locatore è far sì che un immobile che gli appartiene e non usa gli generi entrate economiche. Questo obiettivo viene raggiunto perché, da parte sua, il locatario desidera usare un immobile senza però possederne uno.

Questi sono i due protagonisti di qualsiasi contratto d’affitto e possono essere persone fisiche o giuridiche.  Perché l’affitto abbia valore, bisogna stipulare un contratto con le condizioni, i diritti e i doveri di entrambe le parti.

2.  Doveri del locatore e del locatario

Come in ogni accordo fra più parti, ciascuna deve accettare di adempiere a dei doveri. Sia il locatario che il locatore dovranno impegnarsi a rispettare i propri obblighi, assumendosi le responsabilità attribuite loro dal contratto che hanno firmato. Qualora una delle parti non rispettasse i suoi doveri, il contratto perderebbe valore e l’immobile tornerebbe al suo proprietario.

Doveri del locatore

  • Restituire la cauzione. Al termine del contratto, il locatore si incarica di controllare l’immobile per verificarne le condizioni e assicurarsi che, per quanto riguarda le utenze, non siano rimasti conti in sospeso.  A questo punto il locatore comunica con la banca di riferimento che la somma corrispondente alla cauzione può essere restituita all’inquilino. Entro un mese il locatario restituirà a sua volta le chiavi di casa al locatore.  Se, per qualche ragione, l’inquilino consegnasse le chiavi in ritardo, il proprietario avrebbe diritto ad applicare degli interessi di mora.
  • Pagare le tasse. Le imposte e le tasse comunali rimarranno a carico del locatore.  Il proprietario ha il compito di pagare le tasse relative all’immobile, tra cui la tassa sui rifiuti, l’assicurazione sulla casa, L’IMU.
  • Riscuotere l’affitto. Il locatore ha il dovere di consegnare la proprietà e riscuotere l’affitto nei termini stabiliti dal contratto.  Nei contratti d’affitto, normalmente viene specificato il giorno di consegna delle chiavi all’inquilino e l’ammontare di ogni mensilità.
  • Preservare le buone condizioni della proprietà. Fra i doveri del locatore, questo è uno dei più importanti  e include la realizzazione di tutti i lavori di riparazione necessari a rendere la casa abitabile.
  • Trasferire il contratto a un altro individuo sotto richiesta del locatario. Posto che l’abitazione sia regolarmente registrata al catasto, il locatario può mantenerne l’affitto pur non usandola.  L’abitazione potrà essere usata da nuovi inquilini, che possono essere i figli, il partner (in una coppia di fatto) o il coniuge.

Doveri del locatario

  • Pagare la cauzione e le mensilità dell’affitto. Il locatario deve depositare una cauzione, che verrà utilizzata per riparare i possibili danni da lui arrecati all’abitazione.  L’importo della cauzione equivale a una mensilità dell’affitto.  Il locatore avrà diritto a trattenere la cauzione nei seguenti casi: se l’inquilino lascia l’abitazione prima della fine del contratto, se danneggia la proprietà o se non paga una rata dell’affitto.  Parimenti, il locatario ha il dovere di pagare l’affitto puntualmente, rispettando le scadenze stabilite nel contratto.  Qualora il locatario non pagasse la mensilità dell’affitto, il locatore potrebbe rescindere il contratto e riprendersi l’immobile.
  • Pagare le bollette. Il locatario si farà carico del costo delle utenze, come acqua, luce e gas.
  • Riconsegnare l’abitazione in buone condizioni. Al concludersi del contratto, il locatario dovrà riconsegnare la casa nelle stesse condizioni in cui l’aveva trovata.  Qualora non adempiesse a questo dovere, potrebbe perdere la cauzione pagata all’inizio del contratto.

3. Diritti del locatore e del locatario

Oltre alle responsabilità che derivano dalla sottoscrizione di un contratto d’affitto, le parti godono anche di diritti attraverso i quali potranno tutelarsi da eventuali situazioni di mala fede.

Diritti del locatore

  • Stabilire le condizioni del contratto e la quota dell’affitto.
  • Recuperare il possesso dell’abitazione in caso di necessità.
  • Sfrattare il locatario in caso di mancato pagamento.
  • Rescindere il contratto qualora non ne vengano rispettate le clausole.

Diritti del locatario

  • Pretendere che vengano realizzati i lavori di riparazione necessari a ripristinare le condizioni di abitabilità e il buono stato dell’abitazione.
  • Utilizzare l’immobile nei termini pattuiti.
  • Negoziare il prezzo dell’affitto e le condizioni contrattuali.
  • Estendere la durata del contratto.

Quali sono i centri italiani più cari per comprare casa?

La vita del centro città può esser molto cara. Vediamo quali sono i prezzi medi delle principali città italiane.

Vivere nel centro, si sa, è sempre più caro, e lo è anche comprare casa. Se il prezzo medio al metro quadro in Italia è di 1.720€ (dati Idealista) in alcune delle principali città può arrivare a superare il 170%. Ecco cosa è emerso dall’ultimo studio di idealista.

Grafico Idelista.it

I prezzi più alti si registrano a Roma e Milano con i costi al metro quadro più alti del paese. A Milano, se la media cittadina è di 3289 euro/mq, nella zona del centro arriva a 8300 euro. L’area più cara è Brera-Montenapoleone con case vendute a 10.605 euro al metro quadro, bel il 172% in più.

prezzi mq case italia

Trastevere, Monti e Montenapoleone i quartieri più cari d’Italia

Per gli amanti della città eterna comprare casa nel centro di Roma costa caro: 6.023 euro/mq in media, i quartieri più costosi sono Trastevere e Monti. Mentre la media della capitale è di 2865 euro/mq, ben un 111% in meno rispetto alle zone del centro. Terzo podio per Verona, in cui un immobile in centro costa circa 6169 euro/mq con un 37,3% in più rispetto alla media. Segue Torino, in cui acquistare casa in centro può costare una media di 2799 euro/mq contro i 1589€ delle zone limitrofi.

Altre città dove si ha una discrepanza minore sono Bologna 2958 euro/mq e 3736 euro nel centro; e Firenze 3916 euro/mq contro i 4726 euro del centro. La differenza di prezzi rimane al di sotto del 20% in città come Bari e Genova, qui acquistare casa in centro non è tanto più caro che comprarla nelle zone più esterne.

A Napoli costa meno vivere in centro

Al sud invece si registra un netto cambio di tendenza. A Napoli acquistare un immobile in centro è addirittura meno caro: 1957 euro/mq del centro contro i 2443 euro/mq, un 19% in meno. Stessa tendenza per Catania, città in cui le case del centro costano mediamente un 4,1% in meno rispetto alla media cittadina. A Palermo si registra invece una variazione molto bassa del 3,2% in più per gli immobili del centro della città.

5 case in vendita in provincia di Milano

Vivere in città, si sa, è costoso e non sempre alla portata di tutti. Quando si tratta di Milano, la situazione non migliora. Che sia per necessità economiche, o per propria volontà, vivere nell’hinterland può essere la soluzione migliore per te. Per questo abbiamo scelto 7 delle nostre case in vendita in provincia di Milano, di diversi prezzi e metrature, per offrirti una vasta offerta di opportunità.

Case in vendita nell’hinterland di Milano

I prezzi delle case in centro città sono nettamente più alti: il valore medio al metro quadro di una casa in provincia è tre volte inferiore a quello di una casa in pieno centro. Comprare casa nella provincia Milanese può essere conveniente non solo per le tue tasche, ma anche per uno stile di vita più tranquillo. La periferia di Milano ha tutto il potenziale per garantire un’ottima qualità di vita; è una zona che rimane ricca e ben servita dai mezzi di trasporto, ma allo stesso tempo più tranquilla perché lontana dal traffico della città.

Trilocale in vendita a Cologno Monzese

Luminoso e funzionale, questo appartamento si trova nel centro di Cologno Monzese, sede di famosi studi televisivi. Si tratta di un trilocale di 85 mq al sesto piano di una palazzina degli anni ’60, ristrutturato nel 2018. Grazie alla sua vicinanza alla fermata della metro verde e alla tangenziale Est, è un’ottima opportunità per chi lavora a Milano o deve spostarsi spesso in auto.

Appartamento in vendita a Cologno Monzese
Trilocale in vendita a Cologno Monzese – soggiorno
  • 2 camere da letto e 1 bagno.
  • 85 mq
  • 180.000 €
Appartamento in vendita a Cologno Monzese
Trilocale in vendita a Cologno Monzese – Cucina

Bilocale in vendita ad Abbiategrasso

Nel cuore di Abbiategrasso, in un contesto di corte, troviamo un meraviglioso bilocale di 70 mq. Travi in legno, mattoni a vista e pavimenti in cotto creano un’atmosfera particolarmente suggestiva. Inoltre, la casa dista solo quattro minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.

Bilocale in vendita ad Abbiategrasso – il salotto
  • 1 camera da letto e 1 bagno.
  • 70 mq
  • 165.000 €
Bilocale in vendita ad Abbiategrasso – gli esterni

Bilocale su due piani in vendita a Gudo Visconti

Questo bilocale è veramente ampio, pieno di luce naturale e molto giovanile. Divide i suoi 100 metri quadrati su due piani, separando perfettamente la zona giorno dalla zona notte, che si trova nel piano mansardato.

Appartamento in vendita a Gudo Visconti (MI)
Appartamento in vendita a Gudo Visconti (MI) – soggiorno
  • 1 camera da letto e 2 bagni.
  • 100 mq
  • 250.000 €
Casa in vendita a Gudo Visconti
Casa in vendita a Gudo Visconti – cucina

Trilocale su due piani a Novate Milanese

Un altro appartamento in vendita in provincia di Milano è questo trilocale di 90 mq. è un’abitazione spaziosa, ideale per un piccolo nucleo familiare che cerca la tranquillità senza allontanarsi dalla città.

Vendesi appartamento a Novate Milanese
Appartamento in vendita a Novate Milanese
  • 2 camere da letto e 1 bagno.
  • 90 mq
  • 155.000 €
Appartamento in vendita a Novate Milanese
Appartamento su due piani in vendita a Novate Milanese

Casa con giardino in vendita a Casorezzo

A Casorezzo, a soli 15 minuti da Rho, troverete questa meravigliosa casa indipendente. Grazie al giardino privato e a una terrazza al primo piano, lo spazio all’aria aperta non manca. Ideale per lo svago dei bambini e il relax dei genitori, con un piccolo barbecue diventerebbe il luogo perfetto per organizzare cene in compagnia di amici.

Vendesi casa a Casorezzo
Casa indipendente in vendita a Casorezzo – l’esterno
  • 8 locali e 3 bagni.
  • 240 mq
  • 350.000 €
Casa in vendita a Casorezzo
Casa in vendita a Casorezzo – il salotto

Comprare casa nella provincia di Milano è sicuramente una scelta vantaggiosa e soprattutto alla portata di tutti.

Vendere casa con agenzia: commissioni tra miti e leggende

Sempre più proprietari desiderano vendere casa da privato, utilizzando i portali online più popolari per annunciare il proprio immobile. Questo fenomeno ha una causa principale: gli alti costi di commissioni derivati dalla vendita a carico delle parti.

Rivolgersi ad un’agenzia per vendere una proprietà ha vantaggi e svantaggi, cerchiamo oggi di sfatare alcuni miti legati a questo settore, affrontando il tema dei costi legati alla compravendita con intermediari.

Quanto costa vendere casa con un’agenzia immobiliare?

I servizi d’agenzia, che includono consulenza, visibilità dell’annuncio e ricerca di acquirenti, non prevedono nella maggior parte dei casi un costo fino a che non si trovi il compratore. Il pagamento del compenso all’agenzia viene effettuato quando si fa il compromesso, cioè quando l’acquirente sottoscrive un documento in cui versa la caparra e si impegna a concludere l’affare.

Nella maggior parte dei casi l’onorario consiste in un valore percentuale calcolato sul prezzo commerciale dell’immobile, che prende il nome di provvigione o commissione. Nel nostro paese queste percentuali si aggirano intorno al tre o quattro percento. Ad esempio, se pensiamo ad un immobile dal valore di 300.000 euro, il costo dei servizi d’agenzia è di circa 12.000 euro. Tuttavia nelle grandi città come Roma e Milano possono arrivare al 5%, che si tradurrebbe in una provvigione di 15.000 euro.

Chi paga la provvigione all’agenzia?

Il pagamento della provvigione è solitamente diviso tra compratore e venditore, ma l’agenzia può decidere di far pagare l’intero importo all’acquirente per incentivare il mandato, cioè per attirare il cliente proprietario. Ma attenzione, perché qui si nasconde la magagna!

Quando un’agenzia immobiliare ti dice che tu, proprietario, non hai alcuna spesa di commissione sulla vendita della tua casa, nella maggior parte dei casi non è vero. Ti spieghiamo perché.

Quando un’agenzia immobiliare vende una casa, la commissione viene principalmente dalle tasche di un unico attore: il compratore. Ciò significa, che se l’acquirente è l’unico a farsi carico delle commissioni, questo cercherà di fare un’offerta abbassando il prezzo della casa e togliendo parte dell’importo dalle tasche del venditore e non da quelle dell’agenzia. In questo senso, il venditore non paga commissioni ma riceve meno soldi, che equivale a pagare una commissione.

Quando le provvigioni sono a carico di un’unica parte sarà molto più facile negoziare uno sconto sul prezzo. Inoltre l’agenzia stessa può decidere di non far sapere alle parti i compensi di ognuno, creando un clima di poca trasparenza. Questa è una delle ragioni, insieme ai cari onorari, per cui le persone decidono sempre di più di vendere casa da privato.

Vender casa da privato ma con la consulenza di un intermediario

Questo clima di sfiducia ha piantato le basi per la nascita di nuovi sistemi di vendita immobiliare che avvalendosi della tecnologia offrono tutti gli strumenti professionali per vendere da privato ma con l’assistenza e il supporto degli agenti immobiliari.

Housefy è un’agenzia immobiliare digitale. Che significa? La casa la vendi tu, ma con la visibilità, l’assistenza, e la consulenza di un’agenzia. I servizi di un’agenzia immobiliare senza costi di commissione in percentuale, ma con una tariffa chiara e trasparente fissa per compratore e per venditore.

vendi casa senza commissioni

Si tratta di una forma che possiamo definire come ibrida: vendi casa da privato ma con il supporto di un intermediario esperto.

Quali vantaggi porta un’immobiliare digitale?

  • Costi molto più bassi e trasparenti (risparmi fino a 15.000€). Il prezzo dei servizi è fisso, non va in base al valore dell’immobile, e paghi solo se vendi.
  • Visibilità massima dell’annuncio. I migliori di esperti lavorano costantemente nel marketing per garantire le migliori prestazioni.
  • Filtro contatti. Selezioniamo e ti mandiamo gli acquirenti davvero interessati eliminando truffe e perditempo.
  • Assistenza in tutto il processo burocratico fino alla vendita.

Ti abbiamo convinto? Contatta un nostro consulente senza impegno oppure visita la nostra pagina per conoscere tutti i vantaggi del sistema Housefy che sta rivoluzione il settore delle compravendite immobiliare. Unisciti alla nuova era immobiliare!

Tassi mutui : perché ora è buon momento per comprare

I tassi di interesse sono quasi al minimo storico, ma ancora non si è toccato fondo. Ecco perché e`un buon momento per richiedere un finanziamento per comprare casa.

Le previsioni sui tassi dei mutui per comprare casa premettono buone previsioni per chi si appresta a richiedere un finanziamento per acquisti immobiliari. Ecco cosa dicono gli esperti.

Le politiche della Banca Centrale Europea continuano a favorire un calo dei tassi di interesse dei mutui. Condizione favorevole per chi ha intenzione di richiedere un finanziamento per l’acquisto di una casa.

Le previsioni sull’indice Euris, che regola il tasso fisso sui mutui, resta in negativo. All’inizio di settembre si sono erogati i primi tassi fissi sotto la soglia dell’1%. Anche l’Euribor, referenza sul tasso variabile del mutuo, registra un ribasso notevole. Infatti se è oggi è al -0,47% si prevede che scenda al -0,6% nei prossimi mesi. Secondo gli esperti pare che l’andamento negativo rimanga fino al 2025.

Quanto si risparmia con i tassi ai minimi?

Se compariamo i tassi del mutuo per la casa di oggi con quelli di un solo anno fa, attualmente si potrebbe risparmiare circa 30 euro al mese di media, ovvero 9.000 euro sull’intera durata del finanziamento.

Oggi ci sono varie condizioni che ti potrebbero portare un risparmio notevole sull’acquisto della casa. Complice anche l’aumento dei comparatori online di mutui, in cui l’utente può accedere a un gran numero di informazioni simultanee per fare la migliore scelta. Inoltre i nuovi modelli di agenzie immobiliare online stanno rivoluzionando il settore.

Se vuoi approfittare di questa favorevole situazione storica e comprare casa con un mutuo ai tassi minimi storici e non pagando le commissioni in percentuale delle tradizionali agenzie, rivolgiti ad Housefy per l’acquisto della casa dei tuoi sogni. Naviga la nostra sezione di ricerca immobili e richiedi un appuntamento.

Richiesta mutui in diminuzione

Malgrado i tassi di interesse siano in calo, registrando addirittura offerte di mutui con interessi in negativo in alcuni paesi europei, la domanda dei mutui è in calo.

Riccardo Bernardi, capo esecutivo di 24Max, società di mediazione creditizia, sostiene che i mesi estivi comportano sempre una diminuzione della domanda, e che si dovrà valutare nei prossimi con l’avvento della crisi di governo che porta una tendenza di sfiducia ed un clima di attesa per chi ha intenzione di comprare senza urgenza.

Renato Landoni, presidente di Kiron Partners Spa, società del credito, interpreta la diminuzione della domanda con l’incertezza economica e finanziaria del nostro paese, dovuta soprattutto alla crescita del tasso di disoccupazione e ad un PIL con crescita zero.

La crisi di governo e una situazione di stallo nelle economie di tutta Europa, basti pensare al rallentamento del PIl persino in Germania, sono segnali che preoccupano le famiglie italiane e rallentano lo sviluppo del mercato immobiliare. Ma non è forse questo il miglior momento per richiedere un mutuo?

Arredare casa da casa: la ribalta degli e-commerce

Comprare un letto seduti sul proprio divano. Ecco le nuove tendenze della rete.

Anche il settore dell’arredamento non è indifferente al fenomeno del commercio elettronico. Secondo i dati Netcomm-Politecnico di Milano il mercato dell’home living registra una crescita del 26% rispetto al 2018 per quanto riguarda gli acquisti online di mobili e arredi per la casa.

Arredare la casa stando a casa. Sembra una tendenza più che confermata fagli utenti italiani. Dopo i settori di viaggi, elettronica, moda e cibo il mercato dell’arredamento conquista il pubblico dell’e-commerce.

L’offerta di arredi online di Amazon

Amazon ha colto la tendenza già`nel 2010 proponendo la sezione Home che raggruppa tutte le categorie di prodotto per l’arredo casa. Il colosso americano della vendita online ha saputo offrire all’utente qualcosa di innovativo grazie alla sua App. Infatti l’utente può vedere in anteprima il mobile all’interno di casa propria attraverso una ricostruzione virtuale.

Accanto al servizio visualizza nella stanza, Amazon lancia il progetto Discover, che crea liste di articoli sempre più vicine ai gusti dell’utente, basandosi sul sistema dei like. Lo scopo, in linea con i meccanismi delle rete, è offrire al cliente un prodotto sempre più personalizzato in linea con i suoi gusti.

Ma colosso sta facendo i conti con un alto livello di competizione, infatti il mercato online è ricco di offerte di rivenditori italiani e internazionali che vendono arredamenti online.

Dove comprare arredi online

comprare arredi online
  • Made in Design è un e-commerce francese che propone un catalogo con più di 30mila articoli d’arredo per la casa, e promette un’offerta per tutte le tasche.
  • Westwing, conosciuta in Italia come Dalani, propone una piattaforma online in cui tendenze della moda si uniscono nel gusto del design per gli arredi della casa. Non a caso, l’impresa è nata da Delia Fischer ex direttrice delle riveste di ELLE.
  • Design Republic è un progetto nato dalla fusione del design scandinavo e quello italiano, il sito vende in tutto il mondo i suoi prodotti.
  • Yoox è l’impresa leader nel settore nel luxury fashion in rete. Qui si può consultare la sezione Trussardi, un ibrido tra arte e prodotti d’arredo a edizione limitata.
  • Design Italy è l’ultima novità tutta Italiana, dedicata all’arredo e al design in stile contemporaneo.