Lavoro in remoto e mercato immobiliare

lavoro in remoto

Oggi nel blog parliamo di una tendenza che sta prendendo piede in America e in Europa e che sta influenzando anche il mercato immobiliare: il lavoro in remoto. Come tutte le tendenze che arrivano dall’America, prevediamo che anche questa si manifesti presto in Italia, con tutte le conseguenze che andremo ad esaminare.

Cosa significa lavorare in remoto?

Lavorare da casa vuol dire eseguire le proprie mansioni lontano dall’ufficio dell’azienda, grazie ad un pc e una connessione ad internet. Grazie alla tecnologia sono sempre più le imprese che offrono ai propri dipendenti la possibilità di lavorare in remoto, e magari andare in ufficio sporadicamente.

Questa maniera di concepire il lavoro porta un moltitudine di vantaggi sia alle aziende, sia al lavoratore.

  • Evitare gli spostamenti. Il lavoratore che lavora da casa non deve alzarsi presto e viaggiare per raggiungere il proprio posto di lavoro. Si tratta di un notevole beneficio in termini di risparmio di tempo, denaro e stress.
  • Risparmiare sui consumi dell’impresa. Le aziende che lavorano in remoto hanno un notevole risparmio sulle utenze. Le bollette di luce e acqua sono più economiche, dovendo soddisfare un numero di persone il loco più limitato.
  • Risparmiare sugli spazi. Le imprese che assumono lavoratori in remoto riescono a risparmiare sullo spazio, e quindi sull’affitto dell’ufficio.

Come influisce il lavoro in remoto sul mercato immobiliare?

La possibilità di lavorare da casa ha portato vari cambiamenti nel mercato immobiliare nelle zone geografiche in cui questo fenomeno è più diffuso.

Da uno studio eseguito l’anno scorso dalla società americana di consulenza immobiliare John Burns Real Estate Consulting, tra 23 mila persone che avevano recentemente acquistato casa il 30% lavorava da casa tra 1 e 4 giorni alla settimana, e il 13% tutta la settimana. Vediamo quali sono i cambiamenti che vedremo nel prossimo anno nel mercato immobiliare dovuti al lavoro in remoto.

Si rivaluteranno le aree fuori città

Immobili più economici e con spazi in grado di offrire un luogo domestico in cui lavorare serenamente. In America per esempio sono sempre più i lavoratori in remoto che cercano un abitazione in luoghi periferici delle città, perché sono più economiche e in grado di fornire ampi spazi dedicati al lavoro.

Gli spazi della casa diventano importanti

Il cambiamento più grande che porta il lavoro in remoto è che le persone prediligono lo spazio della casa all’ubicazione. Mentre oggi, per esempio in Italia, l’ubicazione della casa rimane una delle caratteristiche più valorizzate dagli acquirenti.

Si cercano case in cui sia facile realizzare un ufficio domestico tranquillo in cui si possa lavorare in remoto senza distrazioni, magari in una stanza isolata dal resto della casa.

Meno stanze dell’intrattenimento

I lavoratori in remoto prediligono uscire di casa una volta terminata la giornata e cercare intrattenimento altrove. Ecco perché in futuro perderà importanza la stanza della casa dedicata all’intrattenimento. Inoltre, la possibilità di godere di contenuti multimediali da più dispositivi portali accentuerà questa tendenza.

Aumento delle abitazioni condivise

La flessibilità del lavoro porterà sempre più persone a muoversi di città in città, e per questo motivo gli affitti delle stanze rappresenteranno una buona soluzione per evitare le conseguenze della disdetta dell’affitto. Anche negli appartamenti condivisi si presterà molto attenzione al co-working, creando spazi in cui tutti i coinquilino possano lavorare da casa liberamente.

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