Consigli per arredare casa con stile industriale

È arrivato il momento di parlare un po’ di mode. Una delle tendenze più in voga nel mondo dell’interior design è lo stile industriale. Originario degli anni ’50, è partito da New York e a poco a poco ha raggiunto tutte le città del mondo.

La chiave di questo stile è che l’arredamento richiamino l’essenza dell’era industriale: pareti con mattoni a vista, mobili di metallo e acciaio, tetti alti, travi a vista, finestre enormi e molto altro.

Ecco qui di seguito qualche consiglio su come arredare la tua casa con lo stile industriale.

stile industriale

Legno, metallo e mattone: rappresentanti dello stile industriale

Se stai cercando un arredamento industriale, non puoi trascurare questi elementi. Basta sostituire i tavoli e le sedie tradizionali con altre dove il vetro, il legno e il metallo siano i protagonisti. In questo modo, i mobili avranno una personalità pura e industriale, dando armonia al resto della casa.

Il mattone è un altro elemento fondamentale per dare uno stile industrial alla tua casa. Per ottenere una parete con mattoni a vista ci sono diversi modi. Il primo, quello classico, è quello di eliminare l’intonaco dalle pareti o ricostruirla da capo. Fortunatamente però, ci sono metodi più facili e veloci. Esistono piastrelle in gres con la misura e il disegno di un mattone, create apposta per il rivestimento delle pareti. O ancora più semplice, ma forse un po’ meno naturale, puoi applicare una carta da parati con il disegno di una parete a mattone.

stile industriale

Spazi: tetti alti, travi e vetrate

Per far sì che la tua casa abbia veramente uno stile industriale, è indispensabile che appaia grande e spaziosa: soffitti alti con travi a vista, in legno o metallo, sono la chiave per dare quella giusta sensazione di ampiezza caratteristica di una vecchia fabbrica.

Anche in questo caso non preoccuparti se la tua casa disponga di questi elementi. Certo, sull’altezza del soffitto è più difficile lavorare, ma esistono in commercio anche travi da applicare dopo la costruzione della casa che garantiscono un effetto realistico.

Seguendo lo stesso concetto, per ottenere uno spazio più ampio, è d’obbligo che le finestre siano grandi. Disporre di ampie vetrate non solo aumenta la luminosità della casa, ma la rende anche più spaziosa ai nostri occhi. Evita le tende, tolgono tutta l’essenza tipica della fabbrica.

stile industriale

Arredamento: colori, minimalismo e mobili imperfetti

Anche l’uso dei colori ha un ruolo importante nella percezione degli spazi. I più comuni sono il bianco, il nero, il grigio, il marrone, il blu o il beige. La cosa più importante è combinare questi colori in modo da non far apparire la casa troppo scura o troppo chiara. Non temere di utilizzare diversi colori nella stessa stanza, l’importante è che siano abbinati e ben armonizzati tra loro.

Infatti, la perfezione non è propria dello stile industrial, basta il buon gusto! Per tanto, cerca di arredare la casa con uno stile minimalista, con diversi rivestimenti per le pareti e mobili leggermente usurati. L’effetto ossidato ricorda perfettamente l’era industriale.

Molti brand di arredamento producono mobili con questo stile, ma se vuoi ottenere uno stile più artigianale puoi scegliere di andare a qualche mercatino dell’usato nella tua città. C’è sempre qualcosa di interessante!

Segui i nostri consigli e sicuramente potrai trasformare la tua casa con uno stile industriale!

Comprare casa da single o in coppia? Ecco le tendenze

Non sai ancora se è più conveniente comprare casa da single o se è meglio in coppia? Qui di seguito ti spieghiamo quali sono le ultime tendenze e come dare il giusto peso a tutti i pro e contro di questa importante decisione.

La società cambia in continuazione, è in continuo sviluppo e sono sempre di più le persone che decidono di comprare una casa propria. Ciò è dovuto da numerosi fattori, come il calo di matrimoni, dalla “moda dei single” e il ritardarsi dell’età in cui si diventa genitori. Queste situazioni danno la possibilità di risparmiare e, di conseguenza, di poter permettersi di acquistare un immobile da soli.

Al contrario, ci sono persone che preferiscono vivere e comprare casa in coppia. Queste solitamente non si trasferiscono finché non hanno una relazione sentimentale stabile. Sappiamo che la convivenza è una buona maniera per rafforzare e unire una relazione, anche se può diventare un vero e proprio problema.

Ognuno di noi ha una situazione personale diversa e pensiamo in modo differente. Per questo prima di prendere la decisione finale, dovresti riflettere e pensare cos’è più conveniente per il benessere tuo e delle persone che ti stanno attorno. Siamo coscienti del fatto che questa situazione sia complicata e comporti alcuni rischi a paure, per questo ti mostriamo qui di seguito alcune chiavi per aiutarti a fare la scelta giusta, la migliore per te.

Comprare casa in coppia

Prima di acquistare casa con la tua coppia, dovresti essere cosciente di diverse circostanze:

Innanzitutto, firmando la compravendita, dovete tenere in conto che il notaio aggiudicherà il 50% dell’immobile a ogni proprietario. Se viene avvisato del contrario, uno dei due pagherà di più rispetto all’altro. Entrambe le parti saranno responsabili del totale dell’ipoteca, nonostante una delle due parti possegga una quota della casa minore.

Nel caso in cui la coppia si separi, possono decidere un prezzo della casa: uno dei due pagherà all’altro la sua parte e in cambio rimarrà nella casa. Se non si mettono d’accordo, si ricorre a una tassazione o alla vendita della casa. Nel caso in cui nessuno dei due voglia rimanere in possesso della casa, generalmente viene messo in vendita e con il ricavato si cancella l’ipoteca. Una volta pagato il debito, se avanza del denaro verrà ripartito in base alla percentuale che aggiudicò il notaio ad ognuno dei proprietari.

Comprare casa da solo

Comprare una casa da solo può risultare più complicato, ma allo stesso tempo garantisce molti aspetti positivi. Prima di tutto, perché tutte le decisioni riguardanti la casa le prendi tu. Come distribuisci gli spazi o la gestione del consumo di luce, acqua ed elettricità…  tutto dipende da te. Ma soprattutto la scelta dell’arredamento, perché è un’ottima opportunità per poter definire e ribadire la tua personalità, dandoci l’opportunità di riscoprire sé stessi.

Nel caso in cui qualcuno venga a vivere con te, sarà il benvenuto! Ma, per certi versi, dovrà mantenersi alle tue regole e sarà in qualche maniera condizionato dal tuo stile di vita all’interno della casa. L’indipendenza e il fatto di comprare una casa da solo rappresentano un gran traguardo. Ciò significa assumersi molte responsabilità ma implica anche una grande sensazione di libertà che rafforza la propria autostima e autonomia.

Sappiamo che comprare casa è una decisione difficile e quando questa è una questione tra due persone, si può complicare ancor più. Speriamo di averti aiutato a risolvere alcuni dei tuoi dubbi e ti incoraggiamo a fare il grande passo, che sia esso comprare casa da single o in coppia!

Imbiancare casa: scegli i colori più adatti a te

Stanco dei soliti colori in casa? Stai pensando di imbiancare la tua casa, ma sei ancora indeciso su quali colori usare? Ti capiamo perfettamente, sappiamo che scegliere i colori per imbiancare gli interni di una casa può risultare più complicato di quanto sembri. Per questo motivo abbiamo creato la nostra “guida ai colori per imbiancare casa”, perfetta per dare la giusta ispirazione e scegliere le migliori sfumature.

Nel momento della scelta dei colori, è bene dare la giusta importanza al significato trasmesso da ciascun colore. Ognuno di questi, in base alle sue diverse gradazioni, è in grado di influenzare la nostra mente e il nostro corpo, alterando le nostre sensazioni e persino il nostro umore.

Colori accesi per imbiancare casa

Il verde

Il verde, nei suoi toni più caldi e leggeri come ad esempio il verde menta, è un colore molto rilassante. Stimola la tranquillità ed è per questo si consiglia di utilizzarlo maggiormente nelle camere da letto, in particolare quelle dei bambini. Connotazione di genere

Mentre il verde petrolio, nonostante sia un colore decisamente più scuro e cupo, è fra le tinte più in voga del momento. Data la sua intensità, si può applicare su una sola parete, accompagnandolo con un arredamento di tipo modern-classic, e materiali come vetro e metallo, rendendo la stanza sontuosa e affascinante.

Imbiancare con il verde

Il blu e l’azzurro, colori per imbiancare e stare tranquilli

L’azzurro e il blu ci ricordano il cielo e il mare cristallino, trasmettendoci una sensazione di pace, calma e serenità. È per questo che vengono spesso usato nei bagni e nelle camere da letto, due luoghi in cui cerchiamo la massima serenità. Bisogna però far attenzione all’intensità del colore che usiamo. Le sfumature di azzurro e blu chiaro ci danno equilibrio e relax, ma una tonalità di blu scuro potrebbe provocare l’effetto contrario. Infatti, sconsigliamo di usare il blu marino nel salotto, perché potrebbe creare una sensazione di tristezza.

Imbiancare studio in blu

Il giallo e l’arancione

Si dice che il giallo come tinta di una stanza faccia piangere i neonati, non possiamo confermare se sia vero o no, ma possiamo sicuramente affermare che si tratti di un colore che stimola la mente. É per questo motivo che spesso viene usato nelle scuole, per mantenere più attive e attente le menti degli studenti. Può essere usato in uno studio, per aiutare a tenere un alto livello di concentrazione. L’arancione non solo stimola la mente, ma velocizza anche il metabolismo e aumenta quindi l’appetito, presentandosi come un colore perfetto per una cucina.

stanza gialla

Il rosso

Il rosso aumenta il livello di energia in qualsiasi stanza e trasmette una forza incredibile nella vita di tutti i giorni, posizionandosi come il colore più intenso di tutta la gamma. Se imbianchiamo di rosso le pareti della nostra casa, potremo creare uno spazio speciale per animare le conversazioni tra famiglia e amici.

Se vi piace particolarmente uno di questi colori, ma avete paura di esagerare usandolo su tutta la stanza, potrete sempre scegliere di imbiancare solo una o due pareti ed abbinare il colore più vivo ad uno neutro, come il bianco.

imbiancare casa di rosso

Colori neutri per imbiancare casa

Bianco

Tendenza o moda passata? Ci sono molti dibattiti su questo colore. Certo è che il bianco dà molta luminosità alla stanza, creando una sensazione di ampiezza. Molti esperti di arredamento consigliano di utilizzarlo in una stanza piccola e con poca luce, perché il bianco la farà apparire ai nostri occhi più grande e luminosa. Se credete che però il bianco sia un colore troppo freddo, basterà abbinarlo a qualche mobile in legno, o ancora meglio ad un parquet.

imbiancare casa con il bianco

Crema

Il crema è molto diffuso in quanto rimane un colore neutro ma comunque più caldo del bianco puro.
Viene spesso usato quando si vuole vendere casa, perché rende l’ambiente spazioso e pulito, ma più accogliente e caloroso, soprattutto se si tratta di una casa non arredata, senza renderla inospitale.

casa color crema

Grigio

Se il bianco ti sembra troppo minimal e pensi che il crema sia un colore già troppo visto, una buona alternativa è il grigio chiaro. Questa tonalità, come il bianco, crea una sensazione di ampiezza e luminosità in tutte le stanze. E se poi l’ambiente vi sembra un po’ spento, potete giocare con i colori dell’arredamento e rendere lo spazio vivo con diversi elementi decorativi. Dall’altro lato, il grigio scuro rende la casa più sofisticata ed elegante.

salotto colore grigio

Scegli il tuo colore per imbiancare

Ora che ti abbiamo spiegato le caratteristiche di ogni colore, solo devi scegliere le tonalità che più si adattano alle tue necessità e a quelle di chi condividerà con te la casa, ai vostri stati d’animo e all’ambiente che vorrete creare.

Il nostro ultimo consiglio è quello di scegliere un colore che ti faccia sentire bene e a proprio agio, non solo con la propria casa ma anche con sé stessi.

Come una proptech definisce il miglior prezzo di una casa

Oggigiorno il mercato immobiliare si schiera su due fronti: da una parte si trovano le agenzie tradizionali, che lavorano offline, e dall’altra troviamo le proptech: nuove agenzie digitali che stanno rivoluzionando il settore, offrendo la possibilità di definire il prezzo reale di una casa.

Innovazione

Quando parliamo di “nuove agenzie” non ci riferiamo agli ormai classici portali su cui vengono pubblicati gli annunci, ma a vere e proprie agenzie che lavorano online in cui il processo è seguito da intermediari professionali. Ma qual è il loro punto forte?

Molto semplicemente le agenzie digitali da un lato si occupano di ottimizzare, velocizzare e rendere più economico il processo di compravendita, e dall’altro raggiungono un alto livello di trasparenza, utilizzando le nuove tecnologie e sanificando il danno generato nel settore degli immobili durante gli ultimi decenni.

Il problema delle agenzie immobiliari tradizionali

Una delle maggiori problematiche del modello tradizionale è l’inflazione dei prezzi. Queste agenzie, lavorando con provvigioni, hanno interesse a vendere la casa ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato. Più la vendita è alta, maggiore sarà l’ingresso di denaro. Dato che fino ad ora tutte le agenzie hanno lavorato in questa maniera, i prezzi sono saliti alle stelle, soprattutto nei periodi di boom economico.

Ebbene, le agenzie immobiliari digitali hanno ideato una maniera per determinare il giusto valore di un immobile, attraverso l’uso dei Big Data. Un metodo che contribuisce a mantenere il mercato sano e stabile è quello del triplo controllo.

L’utilizzo dei Big Data per definire il prezzo di una casa

Nel primo controllo si utilizzano i Big Data, che indicano in un raggio di 500 metri da dove si trova l’immobile, quali solo le proprietà in vendita, a che prezzo e da quanti giorni lo sono. In funzione di quest’ultimo fattore, un algoritmo determina qual è il coefficiente di liquidità della zona.

Questi Big Data contengono: informazioni del catasto, formato dai dati di tutti gli immobili di Italia e le informazioni delle transazioni durante gli ultimi decenni, le informazioni di tutte le case in vendita in tutti i portali immobiliari e le informazioni di vendita interna.

Professionisti del settore

Durante il secondo controllo, tutte le informazioni ottenute dai Big Data vengono confrontate e analizzate da periti esperti del settore. Con i dati ottenuti, sommati all’esperienza dei nostri professionisti, la piattaforma mostra l’offerta iniziale di vendita della casa.

Infine, si realizza un terzo ed ultimo controllo. Una volta che l’immobile è in vendita, si usano le informazioni di tutti gli acquirenti di una zona e si quantifica il coefficiente d’interesse della casa. In funzione di questo dato – determinato da visualizzazioni, tasso di conversione, opinioni ricevute, ecc. – si determina la probabilità di vendita della casa che può andare dal 100% allo 0% in base alla qualità. Se questo valore è più basso del 50% significa che la casa non è al prezzo di mercato.

Un metodo vincente

Grazie a questa metodologia, le agenzie digitali non solo determinano il prezzo giusto per evitare l’inflazione del prezzo delle case in vendita, ma determinano anche il prezzo ideale perché l’immobile venga venduto in meno di 60 giorni, potendo così superare i registri delle agenzie immobiliari tradizionali.

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Attestato di Prestazione Energetica: cosa devi sapere

Il mondo delle certificazioni energetiche è complicato e spesso ci si può confondere tra le varie direttive. Ma non preoccuparti perché è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di spiegarti punto per punto tutto quello che devi sapere sull’Attestato di Prestazione Energetica degli edifici.

Cos’è l’APE

Prima di entrare nello specifico, partiamo dal capire che cos’è realmente l’APE e a cosa serve. L’Attestato di Prestazione Energetica di un edificio è un documento che indica in maniera trasparente le informazioni sulla qualità energetica di un immobile, sintetizzando il livello delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Oltre ad essere obbligatorio nei casi che ti spieghiamo nel prossimo punto, l’APE non solo è utile per poter valutare la convenienza economica dell’immobile ma anche per suggerire un eventuale intervento di riqualificazione per migliorare la prestazione energetica.

Quando viene richiesto

L’importanza dell’APE viene spesso sottovalutata, ma si tratta effettivamente di una certificazione fondamentale in diversi casi. Con la legge 90/2013 sono state definite tutte le casistiche in cui è obbligatorio essere in possesso dell’attestato, tra cui le seguenti:

  • durante la compravendita dell’immobile;
  • in seguito a una donazione, quando la proprietà viene ceduta gratuitamente;
  • quando si affitta, è presente un’apposita clausola nel contratto di locazione;
  • nella pubblicazione degli annunci di vendita delle unità immobiliari;
  • per le nuove costruzioni;
  • in seguito a una ristrutturazione importante, con lavori che insistono su più del 25% della superficie.

Da chi e come viene redatto l’Attestato di Prestazione Energetica

Secondo la legge, l’Attestato di Prestazione Energetica può essere redatto solo da un soggetto accreditato che viene chiamato “certificatore energetico”, spesso si tratta di un ingegnere, un architetto o un geometra.

Il certificatore effettua un’analisi energetica sull’immobile attraverso l’uso di un software specifico, valutando le seguenti informazioni:

  • le caratteristiche geometriche dell’immobile,
  • il tipo di murature ed infissi,
  • la produzione di acqua calda,
  • la qualità dell’isolamento degli ambienti,
  • il tipo di impianto di riscaldamento e, se presente, raffreddamento,
  • ed eventuali sistemi che producono energia rinnovabile.

È importante sottolineare che il sopralluogo da parte del certificatore è assolutamente obbligatorio.

Quanto costa l’Attestato di Prestazione Energetica

Non esiste un prezzo fisso per la redazione dell’APE, ma possiamo dirti che in media il costo della prestazione si aggira tra i 150 e i 250 euro.

I prezzi possono variare molto da città a città, per questo motivo ti consigliamo di chiedere diversi preventivi prima di scegliere il certificatore, così da evitare un’eventuale truffa. Diffidate di chi propone un prezzo molto basso rispetto alla media della città e assicuratevi che la cifra comprenda già l’IVA e gli eventuali costi di spedizione dell’attestato.

Annunci pubblici

Se stai pubblicando un annuncio di vendita o affitto della tua proprietà, che sia privatamente o tramite un’agenzia immobiliare, assicurati che siano visibili la classe energetica e l’Indice di Prestazione Energetica Globale (EPgl). Quest’ultimo indica il consumo di energia per mq dell’immobile utile al riscaldamento invernale e dell’acqua calda, decisamente un importante dato da sapere per l’acquirente o l’affittuario prima di entrare in possesso dell’immobile. Ma soprattutto, in caso di mancanza di queste informazioni si può ricevere una sanzione tra i 500 e i 3000 euro… uomo avvisato, mezzo salvato!

Ora che hai avuto tutte le informazioni necessarie sull’Attestato di Prestazione Energetica, puoi iniziare a cercare un esperto per la redazione del tuo APE per essere tranquillo e 100% in regola con la burocrazia del tuo immobile.

I 10 fiori più belli della primavera per il tuo giardino

È in arrivo la primavera, portatrice di buon umore. Con lei arriva anche il bel tempo, le giornate iniziano a riscaldarsi e i campi si colorano di rosa con la fioritura dei peschi. E come loro, molte altre piante fioriscono. Allora perché non dare un po’ di colore e allegria alla tua casa? Ecco qui quali sono per noi i fiori più belli della primavera, da piantare in giardino o in balcone.

I primi fiori più belli in primavera

La primula

La primula è considerata il fiore primaverile per eccellenza. Il suo nome deriva dal latino e vuol dire proprio “fiore che nasce prima”. È la classica piantina che troviamo sui balconi e i davanzali di molte case perché facilissima da trovare in commercio e sempre molto colorata, ma nulla impedisce di piantarla in giardino e perché no, mantenerla come pianta perenne. Forse non lo sapevate, ma si può anche mangiare!

Il crocus

Un fiore che annuncia l’arrivo della bella stagione. Ha bisogno di un terreno ben drenato, ma non umido. Infatti questo tipo di fiore richiede scarse innaffiature anche in estate. I suoi colori sono carichi e vitaminici: lilla, viola, giallo e arancio, con un pistillo arancione.

La camelia

La camelia si caratterizza per la sua fioritura rigogliosa, in bianco, rosa o rosso. La sua forma assomiglia ad una rosa dalle corolle appiattite. Esistono moltissime varietà di questo fiore di origine orientale. Si può piantare indifferentemente in giardino o nei vasi, prediligendo la penombra. È un’ottima pianta per la decorazione del balcone perché è una sempreverde che, dopo la sfioritura, mantiene una buona consistenza nelle sue foglie.

Il rododendro

Il rododendro è un altro dei fiori per noi più belli della primavera. Si tratta di un’altra pianta dalle origini orientali, con dei fiori coloratissimi con una forma a campana. Si prestano maggiormente al giardino ed è bene piantarle in una zona luminosa ma senza la luce diretta.

Il narciso

Una delle sue qualità viene chiamata “fiore di maggio” e, naturalmente, la più comune in primavera. Deriva dalla parola greca narkissos che significa paralisi, perché si credeva che il suo profumo fosse ipnotizzante. In realtà, il suo profumo è davvero delicato e semplice come il suo colore, bianco con una corona gialla e arancione.

La violetta

La violetta, al contrario, è una pianta vivace con i suoi colori accesi, per questo la consideriamo una pianta primaverile. In realtà, la sua fioritura dura tutto l’anno, permettendole di adattarsi anche all’interno di un appartamento se posizionata in un luogo molto luminoso, possibilmente con luce artificiale. Dall’altro lato, la violetta è un fiore che va innaffiato spesso, senza però far ristagnare l’acqua.

Altri consigli su i fiori più belli della primavera

L’anemone

L’anemone si può trovare in molte sfumature di colori: dal rosso al rosa cupo, dal blu al viola e, naturalmente, in bianco. Fiorisce in maniera molto vistosa, e proprio per le sue tonalità non passa inosservato. Anche questo è un fiore adatto a chi non ha il pollice verde perché non richiede un terreno particolare e va innaffiato saltuariamente.

Il giglio

Il giglio è un fiore particolarmente fine ed elegante, specialmente nelle sfumature del bianco; ma si può trovare anche in rosa, giallo e viola. Il suo profumo è molto intenso e si dice che simboleggi la purezza e l’amore.

L’iris

L’iris è un altro dei fiori primaverili più tipici, e si può trovare in quasi 200 varietà. È fiore molto scenografico e colorato ma richiede attenzione nella sua coltivazione. Infatti, in base alla specie va trattato in maniera diversa ed è preferibile coltivarlo solamente all’esterno, in particolare in un giardino.

Il ranuncolo

Il ranuncolo è bellissimo fiore, peculiare e non molto comune con la sua forma a palla. È molto semplice da coltivare, essendo un fiore di campo, al quale basta un terreno morbido e una buona dose d’acqua giornaliera. Nonostante cresca facilmente anche nei vasi, consigliamo di piantarlo in un giardino perché garantirà un effetto davvero elegante ed imponente.

Come scegliere il fiore giusto tra i più belli della primavera

A volte non tutti i fiori si possono adattare bene al tuo giardino, per questo prima di scegliere ti consigliamo di tenere in considerazione i seguenti fattori:

  • Il grado di esposizione al sole del balcone o delle varie zone del giardino;
  • Il colore della pianta, che si può adattare o meno all’arredamento esterno;
  • E soprattutto, la quantità di irrigazione che necessità la pianta, che sia adattabile al tuo stile di vita: se fra settimana non sei mai a casa, è meglio optare per un fiore che abbia bisogno di poca acqua.

Speriamo di averti potuto dare la giusta ispirazione per la decorazione del tuo giardino o balcone con questi 10 fiori più belli della primavera. Non abbiamo dubbi che il risultato sarà spettacolare e, soprattutto, soddisfacente!

5 semplici passi per arredare uno spazio piccolo

Comprare una casa in città può risultare molto costoso e ci può obbligare a optare per un piccolo appartamento di pochi metri quadrati. Potrebbe risultare un sacrificio, ma fortunatamente i brand di arredamento si sono adattati a questa tendenza, studiando come arredare uno piccolo spazio e creando diversi mobili salvaspazio, che permettono di sfruttare al meglio ogni angolo della casa, senza far mancare niente.

Arredare uno spazio piccolo con openspace e porte scorrevoli

Partiamo dalle basi: i muri riducono lo spazio non solo fisicamente ma anche visualmente. Fatta eccezione dei muri portanti ovviamente, ci sono pareti che vengono utilizzate per delimitare le diverse zone della casa. Al posto di queste, si possono utilizzare dei divisori di spazi o, persino, vetrate, ad esempio per separare il soggiorno dalla cucina. E se vuoi dare una divisione netta tra zona giorno e zona notte, utilizza delle porte scorrevoli: pratiche e salvaspazio.

Mobili intelligenti

Come dicevamo, le grandi marche di arredamento hanno adattato i loro prodotti ad essere efficienti in pochi metri quadrati. Ad esempio, un tavolo sotto il quale si possono incastrare e nascondere le sedie, oppure creare degli scompartimenti al di sotto delle scale.

Letti

Il letto è forse una delle soluzioni più sfruttate per ottimizzare gli spazi. Dal letto sollevabile con scompartimenti o cassetti posizionati nella base della struttura, al famoso letto a scomparsa a muro. L’ultima innovazione è quella di Dielle Modus, che ha creato un letto-armadio. Si tratta di un letto sollevato dal suolo che all’interno contiene un vero e proprio nel quale si può entrare. Inoltre, ci sono due scalini per salire sul letto che hanno anche la funzione di cassettiera.

Specchi per arredare uno spazio piccolo

Certo, uno specchio non può ottimizzare uno spazio, ma lo raddoppia visualmente. Il miglior mezzo per far sì che la casa appaia più grande è la duplicazione visiva degli spazi, per questo è lo specchio è perfetto. Non importa il tipo, né la misura: la profondità del riflesso genera un’ampia sensazione di spazio.

Colori chiari, quasi bianchi

Per ultimo ti consigliamo un altro trucco semplicissimo per far apparire la casa più spaziosa. Siamo tutti d’accordo che vestire di nero snellisce, allora perché non “vestiamo” la nostra casa di bianco per renderla più grande? I colori chiari come il bianco, il crema o il beige, danno maggiore luminosità alla casa, non solo sulle pareti imbiancate ma anche sui mobili, rendendo ai nostri occhi gli spazi più ampi.

Se stai quindi pensando di trasferirti e il fatto che la casa sia piccola ti fa venire dubbi, non pensarci più. Ora sai come arredare questo tipo di spazio. Un’abitazione piccola può essere la soluzione corretta, potendo coprire le tue necessità. È importante sentirsi bene nella propria casa, ma ancora più importante è avere insieme a noi le cose che ci semplificano la vita.

Sai quanto costa vendere casa nel 2019?

Una breve e semplice guida per scoprire tutti i costi legati alla compravendita per un proprietario.

Oltre ad essere una decisione importante, vendere casa può essere un processo lungo e complicato. Non solo per le visite, la negoziazione e la difficile burocrazia, ma anche per tutte le spese che comporta la compravendita.

Può sembrare strano, ma sì: vendere casa, costa! E non poco. Tra la plusvalenza, la messa in regola dei certificati dell’immobile e altre spese aggiuntive… vendere casa può diventare costoso.

Oggi nel nostro blog ti spieghiamo quali spese bisogna sostenere, così saprai perfettamente “quanto costa vendere la tua casa“.

Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento obbligatorio in qualsiasi atto implicante il trasferimento della proprietà di un’immobile. L’APE deve essere redatto da un tecnico specializzato ed abilitato e deve essere fornito a partire dalla pubblicazione dell’immobile, affinché il potenziale acquirente possa consultarlo in ogni momento.

Dato che il venditore è tenuto a sostenere ogni costo legato ad un’eventuale regolarizzazione dell’immobile, la redazione dell’attestato di prestazione energetica sarà a carico del proprietario. In media, in Italia, questa spesa si aggira attorno ai 150€.

Conformità catastale

Tra gli altri accertamenti, oltre all’APE, è necessario verificare che l’immobile sia in regola anche sotto gli aspetti urbanistici e catastali. È quindi bene assicurarsi che la planimetria depositata nel catasto corrisponda alla conformazione dell’immobile stesso. In caso risultino delle disuguaglianze, sarà compito del proprietario rivolgersi ad un tecnico esperto per regolarizzare l’immobile. Le spese, a suo carico, dipendono dall’intervento necessario quindi è difficile quantificarle in maniera generale.

conformità catastale

Quanto spendi per vendere la tua casa: le imposte

Quando si vende una casa, è possibile che lo Stato richieda di pagare delle imposte quando la vendita genera una plusvalenza. In poche parole, si parla di plusvalenza quando il prezzo di vendita dell’immobile è maggiore a quanto si è versato per l’acquisto della casa, ovvero quando la vendita genera un guadagno. 

L’imposta sulla plusvalenza si può pagare in due maniere:

  • Ordinaria: l’imposta viene cumulata con gli altri redditi imponibili e viene applicata la tassazione dell’Irpef in base ai diversi scaglioni di reddito;
  • Separata: viene applicata un’imposta fissa del 20% che deve essere versata direttamente dal notaio, se d’accordo con questo metodo di pagamento.

Il pagamento di questa imposta non è sempre obbligatorio, infatti non si è soggetti a tassazione sulla plusvalenza se si tratta di:

  • Immobile venduto dopo 5 anni dall’acquisto;
  • Immobile utilizzato come abitazione principale dal proprietario per più del 50% del tempo trascorso tra acquisto e vendita;
  • Immobile ricevuto in donazione o in eredità, a meno che il donatore non lo avesse acquistato in un periodo inferiore a 5 anni;
  • Immobile acquistato per successione.

I costi notarili

Secondo quanto definito dal Codice Civile, le spese notarili ed i costi accessori sono a carico dell’acquirente, il quale deve scegliere chi sarà il notaio che seguirà la trattativa. È però possibile che le due parti decidano di assegnare le spese notarili al venditore o di dividerle fra i due. Inoltre, nel caso in cui l’acquirente non effettui il pagamento del notaio, la spesa passerà a carico del venditore, in quanto il contratto definisce che entrambe le parti sono responsabili.

costi notarili

Quanto costa vendere immobili : provvigione al mediatore

Se la vendita viene assistita da un agente immobiliare, allora sarà necessario tenere in considerazione tra le spese anche la quota che tocca al venditore. Di norma, in Italia, le spese di agenzia vengono divise a metà tra compratore e venditore.

Se desideri risparmiare, senza però rinunciare al servizio professionale di un esperto, puoi considerare di rivolgerti ad un’agenzia digitale come housefy, che offre tutti i servizi di una classica agenzia ma online e senza chiedere provvigioni.

Infine, nonostante sia una spesa aggiuntiva e non relativa alla burocrazia della compravendita, noi ti consigliamo di fare un piccolo investimento nell’arredamento della casa per rendere l’immobile più attraente agli occhi del compratore. Ad esempio, imbiancare tutta la casa con dei colori neutri o, magari, sostituire un vecchio divano con uno nuovo. È stato dimostrato che “abbellire” una proprietà prima delle visite permette di vendere la casa più velocemente.

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Comprare casa a Milano: una città in continua evoluzione

Negli ultimi mesi Milano è stata protagonista di numerose discussioni, classificandosi al primo posto nello studio del Sole 24 Ore come migliore città dove vivere in Italia nel 2018. Se non ti sei ancora deciso a comprare casa a Milano, ti senti un po’ spaesato perché non conosci bene la città e hai bisogno di qualche indicazione… Sei capitato nel posto giusto! Continua la lettura per saperne di più!

Le migliori zone per comprare casa a Milano

Milano non è solamente piazza Duomo. Certo, è una zona incantevole della città, ma per certi versi un po’ troppo turistica per viverci. Negli ultimi decenni diverse aree della città hanno acquisito maggiore importanza, in particolare a livello economico.

La città sta cambiando, molti quartieri sono stati riqualificati, diventando zone esclusive e allargando il centro della città.

Questi, secondo noi, sono i quartieri più belli dove puoi acquistare casa a Milano:

  • Zona Tortona, il distretto del design per eccellenza, che durante il fuorisalone prende ancora più vita
  • Navigli, romantica e giovane allo stesso tempo, dopo aver dato un nuovo design alla famosa Darsena, questa zona ha ripreso vita;
  • Isola, un quartiere classico modernizzato con la costruzione del bosco verticale;
  • Porta nuova, nuovo come il quartiere metropolitano caratterizzato da piazza Gae Aulenti e l’imponente Unicredit Tower;
  • Zona Sempione, niente è meglio di una tranquilla passeggiata al parco prima di tornare a casa;
  • City life, con i celebri edifici progettati da Zaha Hadid, che rendono city life una vera e propria nuova città moderna e cosmopolita, dentro ad un’altra città.

Prezzi in crescita

La continua evoluzione della città però, fa aumentare i prezzi delle abitazioni, in particolare nelle zone in crescita. Una di queste è proprio quella che percorrerà la linea della nuova metro M4, la prima metro milanese che permetterà di raggiungere l’aeroporto di Milano. Infatti, data l’importanza di questa nuova tratta, diversi studi hanno analizzato il prezzo delle case che si trovano sulla nuova linea ed è risultato un incremento medio del 10% nel valore delle abitazioni situate in prossimità delle fermate della metro. Lo stesso fenomeno avvenne negli anni passati con l’arrivo della metro lilla, la M5.

Nonostante l’alto prezzo delle case, la vita della città meneghina lo compensa tutto, Milano ti dà tutto quello di cui puoi avere bisogno: lavoro e riposo, tranquillità e vita notturna, per non parlare degli innumerevoli eventi di ogni tipo.

E non ti preoccupare se pensi di non passare tutto il resto della tua vita in questa grande città: comprare ed essere proprietario di un immobile a Milano è un investimento a buon rendere, visto il suo dinamismo e le prospettive di crescita decisamente positive.

Cosa aspetti a comprare?

Quali documenti sono necessari per comprare una casa?

Quando si parla di comprare casa non si tratta solo di fare ricerche sui portali, organizzare visite, vedere l’immobile e scegliere qual è l’opzione che meglio si adatta alle proprie necessità. Dopo aver fatto la scelta, arriva la parte più complicata perché bisogna richiedere e preparare una complessa documentazione. Se questa fase viene gestita in autonomia, può portare confusione. Per questo riteniamo sia importante affidarsi a degli esperti che permetteranno di evitare perdite di tempo a causa di errori e incomprensioni della complicata burocrazia richiesta per la compravendita di una casa. Ecco qui di seguito un riassunto dei documenti necessari per comprare casa, per mettere chiarezza in questa complicata burocrazia.

Verifiche sull’immobile prima di comprare casa

Quelli che vengono elencati di seguito sono i documenti di cui avrete bisogno per verificare che l’immobile abbia tutte le carte in regola per essere acquistato.

Atto di provenienza

L’atto di provenienza è un documento che spiega come il proprietario è entrato in possesso dell’immobile, ad esempio perché lo ha acquistato, ma anche per successione o grazie a una donazione. È necessario leggerlo attentamente, poiché è possibile che si trovino delle servitù ancora valide.

Planimetria e relazione di conformità urbanistico catastale

La Planimetria Catastale è, in poche parole, la mappa dell’immobile che desidera acquistare. Si tratta di un disegno, in genere in scala 1:200, che mostra la suddivisione interna dei locali. Ad esempio, nella planimetria di una casa vengono mostrate le diverse stanze con le relative misure: ingresso, salotto, bagni, camere da letto, scale, giardino, terrazza, ecc.

Ma verificare solo la planimetria non basta, perché potrebbero nascondersi dietro alcune anomalie. Per questo è necessario disporre della Relazione Tecnica di Conformità Urbanistico Catastale, un dossier che contiene le informazioni sulla “storia” della casa, su com’è stata costruita, con quali permessi e quali trasformazioni sono state fatte nel corso degli anni. Se la planimetria non rispecchia i dati presenti nel catasto o nell’ufficio tecnico del comune dell’immobile, allora sarà necessario “sanarli”, rivolgendosi a un geometra o un architetto.

APE

L’Attestato di prestazione energetica dell’immobile (APE), comprende tutte le informazioni riguardanti la classe energetica della casa. Viene indicato anche il relativo IPE, ovvero l’Indice di Prestazione Energetica, il quale deve essere reso noto al momento della pubblicazione dell’immobile. In mancanza dell’Attestato di Prestazione Energetica, il trasferimento di proprietà di un immobile viene considerato nullo.

Visura ipotecaria

Prima di comprare una casa è necessario verificare se sono presenti ipoteche sull’immobile. In caso di ipoteca volontaria, potete procedere tranquilli poiché si tratta normalmente della tipica ipoteca iscritta dalla banca per poter concedere il mutuo. Se invece si tratta di un’ipoteca legale o giudiziale, consigliamo di rivolgersi al notaio e chiedere un suo parere, per evitare futuri inconvenienti.

Il certificato di agibilità immobile

Il Certificato di Agibilità immobile, che include anche le condizioni di abitabilità della casa, e deve contenere:

  • le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico dell’edificio dove si trova l’immobile;
  • le condizioni di sicurezza di tutti gli impianti installati nell’immobile;
  • la conformità dell’immobile al progetto di costruzione.

Inoltre, se si acquista in un condominio, consigliamo verificare se sono rimasti in sospeso degli oneri condominiali, che saranno a carico del proprietario fino al momento del rogito. È bene quindi leggere regolamento del condominio, non solo per le eventuali spese da saldare, ma anche perché potrebbero esserci regole molto strette che impediscono di ristrutturare l’appartamento o di cambiarne l’uso, per esempio da abitazione a ufficio o viceversa.

Mutuo per comprare casa

Molto probabilmente, per comprare una casa avrai bisogno di un mutuo, il quale richiede un atto notarile separato. Infatti, tra i documenti necessari per comprare casa, avrai bisogno di presentare anche un certificato della banca che concede il mutuo. In questo caso, bisognerà fornire alla banca gli estremi dell’abitazione, le proprie dichiarazioni di reddito o altre documentazioni che dimostrino la possibilità di spesa dell’acquirente.

Documenti per comprare casa

Il Contratto Preliminare di Compravendita

Il contratto preliminare di compravendita, chiamato anche compromesso, è l’atto in cui acquirente e venditore si impegnano a stipulare, in un momento successivo, il contratto definitivo di compravendita (rogito). In questo documento vengono indicati le condizioni dell’accordo, quindi il prezzo, i tempi e le modalità di pagamento, l’identificazione e le caratteristiche dell’immobile e la data ultima entro la quale verrà stipulato il rogito. Normalmente, insieme alla stipula del contratto preliminare viene versata da parte dell’acquirente una caparra confirmatoria, che verrà dedotta dal prezzo d’acquisto dell’immobile. È importante ricordare che questo compromesso rappresenta un’obbligazione reciproca tra acquirente e proprietario attuale, ma non trasferisce la proprietà dell’immobile, che rimane intestata al venditore fino alla stipulazione del rogito notarile.

Il Rogito

L’ultima fase della compravendita è il rogito, o meglio la firma dell’atto di acquisto di fronte al notaio. Si tratta, in poche parole, della versione ufficiale del contratto preliminare, di cui abbiamo parlato sopra. In questo atto vengono riportate tutte le informazioni relative alla compravendita, dagli estremi dell’immobile agli accordi tra venditore e compratore. Dopo la firma del rogito, la proprietà dell’immobile in questione passa nelle mani dell’acquirente.

Documenti per comprare casa, riassunto

Come vedi, l’iter di compravendita di una casa non è sempre un compito facile. Per non perderti e avere problemi durante il processo, la cosa migliore è chiedere aiuto a dei professionisti. Non rischiare di avere brutte sorprese durante uno degli acquisti più importanti della tua vita!

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