Utilizzo di contanti: la nuova normativa 2020

normativa contanti 2020

La Legge di Stabilità per il 2020 abbassa il limite di pagamenti in contanti. A partire dal 1º gennaio 2020 il limite per l’utilizzo di contanti passa a 2000 euro dai 3000 vigenti. E’ previsto un ulteriore ribasso a 1000 euro dal 2022.

Questa riduzione complessiva si inserisce negli intenti del governo di contrastare l’evasione fiscale, soprattutto per alcuni settori in cui il nero è molto elevato.

L’eterna lotta all’evasione fiscale

Con la nuova normativa, che rinnova le misure già prese precedentemente dal governo, mira a combattere l’evasione fiscale in Italia. Il pagamento in contanti, infatti, viene utilizzato per non lasciare traccia di una transazione quando non è regolarmente fatturata e registrata.

Tipico è il caso del professionista che offre al cliente due prezzi: uno in contanti scontato, e l’altro con altre forme di pagamento tracciate a prezzo pieno. Il cliente spesso preferisce la prima opzioni per pagare meno. Questo avviene in settori medici, edilizi, servizi alla persona, etc…

L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto tasso di evasione fiscale in Europa. L’attuale Governo non è il solo ad aver adottato misure per contrastarla ed aumentare gli introiti nelle casse dello Stato. Tentativi che fino ad ora hanno avuto un riscontro positivo: la raccolta dei soldi evasi è quadruplicata dal 2016.

Gli interventi per combattere i pagamenti in nero

La soglia stabilita per i pagamenti in contanti, che arriverà a 999€ nel 2022, è solo l’ultimo intervento del governo per contrastare l’evasione fiscale nel nostro paese.

L’introduzione della fatturazione elettronica è stato introdotta proprio per questo scopo. Con questo sistema lo stato può avere un maggior controllo sulle transizioni tra aziende e professionisti. Il controllo dei conti correnti dei contribuenti è un’altra opzione, attualmente non avvallata perché contrasta con i principi della legge sulla privacy.

Divieto di pagare in contanti per godere delle detrazioni fiscali

Un altro cambio di rotta importante è stato introdotto dalle modalità con cui ricevere le detrazioni fiscali per i bonus fiscali. In questo campo rientrano anche tutti i bonus legati alla casa (ristrutturazioni, energia, facciate, elettrodomestici, animali, etc…) di cui abbiamo parlato più volte nel blog.

La novità è che per richiedere la detrazione IRPEF è obbligatorio presentare regolare fattura e pagare il servizio con un sistema tracciabile, che può essere per mezzo bancomat, carta di credito o bonifico bancario. Lo Stato prevede che con il divieto ad utilizzare i contanti per ottenere le agevolazioni fiscali, i contribuenti siano più orientati a richiedere regolare fattura.

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