Vivere in un locale commerciale… L’alternativa agli affitti!

vivere in un locale commerciale

È possibile vivere in un locale commerciale? Di fronte ai prezzi esorbitanti degli affitti di oggi, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano, vivere in un ufficio o un negozio è un’idea a cui molti Italiani sicuramente hanno pensato.

In Italia non è illegale vivere in un locale commerciale, ma prevede delle limitazioni che dobbiamo considerare se vogliamo vivere, affittare o vendere un locale commerciale.

Vivere in locale commerciale è illegale?

Vivere in un locale commerciale, cioè in uno stabile classificato come A10 nei registri del catasto, non è consentito se per vivere intendiamo trasferire il proprio domicilio o residenza presso l’indirizzo in questione. Detto questo, nessuno può impedire di trascorrere la notte nell’ufficio, salvo restando eventuali molestie subite dai vicini.

Inoltre, vivere in un locale commerciale non prevede detrazioni sulle utenze come luce, acqua e gas come in caso delle abitazioni private. Gli immobili adibiti a negozi o uffici, pagano infatti un costo maggiore per le utenze e per l’ICI che nel caso di uffici non viene considerata prima casa.

Inoltre, non è possibile affittare o vendere un immobile adibito a negozio o ufficio per uso abitativo, se non si adatta l’ambiente per viverci. In caso di modifiche alla proprietà, solo dopo aver ottenuto il certificato di abitabilità è possibile vendere o affittare l’immobile ad uso abitativo.

Cosa devo fare per registrare un locale commerciale come abitazione? Una delle possibili soluzioni è cambiare la destinazione d’uso dell’immobile. Considerato che ottenere un certificato di abitabilità per un locale commerciale è molto difficile, l’unica alternativa è cercare di modificare lo spazio e trasformarlo in un’abitazione.

Quali altre caratteristiche sono necessarie?

Non solo è essenziale modificare la destinazione d’uso ma è prima di tutto necessario far sì che lo stabile abbia una serie di caratteristiche. Ad esempio, deve erigersi su terreno urbano, ovvero un terreno sul quale sia possibile costruire, e deve avere almeno un bagno con doccia o vasca. Inoltre, è fondamentale che la comunità dei residenti approvi le modifiche e dia il suo benestare.

A conti fatti, se decidi di vivere comunque in un immobile non residenziale ricordati che le spese delle bollette e il pagamento delle tasse sarà più alto rispetto a quello di una casa, e che non puoi trasferire il domicilio e la residenza in un immobile adibito ad uso commerciale.

In conclusione, sì è possibile vivere in un locale commerciale ma solo modificando legalmente la destinazione d’uso dell’immobile, ottenendo il certificato di abitabilità.

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